Ester Polentes, Servizi Turistici: visite guidate, guide turistiche, accompagnatori turistici e naturalistici.

Acqui Terme, Aquae Statiellae, Libarna, area archeologica, Cassine, Aleramo, Rocca Grimalda, Ovada, Lerma, Silvano d’Orba, Sezzadio, Serravalle Scrivia, Pio V, Bosco Marengo, Napoleone, Casale Monferrato, Alba, Asti, Transromanica, Chiese romaniche, Vezzolano, San Secondo di Cortazzone, Castello di Tagliolo Monferrato, Gavi, Alessandria, Le Stanze di Artù .

Escursioni naturalistiche, Educazione ambientale, Laboratori didattici, Bachi da seta, Parco Faunistico dell’Appennino, Parco naturale Capanne di Marcarolo, Sacrario Martiri della Benedicta, escursioni botaniche, ricerca tartufo, trekking, consulenze turistiche, educational tour, transfer, organizzazione convegni, eventi, itinerari, guide enologiche.

 

intestazione
Gaia   servizi turistici

Didattica

Casella di testo: bandiera inglese

La didattica

l'immaginazione nella storia all’epoca imperiale affrontando diversi aspetti della civiltà romana, dalla vita quotidiana all’’architettura.

Il percorso prevede la visita mattutina di Libarna, sito archeologico situato lungo la Via Postumia che si qualifica in epoca romana quale centro di raccordo di un territorio pre-appenninico. Libarna costituisce un osservatorio privilegiato per lo studio della città romana per il discreto stato di conservazione degli edifici, per la vastità dell’area e per il precoce abbandono che ne ha cristallizzato l’impianto.  Dopo la pausa per il pranzo libero, le visite proseguono nel pomeriggio ad Aquae Statiellae (Acqui Terme) città termale per eccellenza tra le più apprezzate dell’impero grazie al dono naturale delle acque bollenti. La continuità di vita del centro di Aquae Statiellae permette la scoperta delle sovrapposizioni edilizie nel corso dei secoli con specifici riferimenti ai temi dell’ingegneria idraulica e delle terme tuttora famose.

SI POSSONO EFFETTUARE LE VISITE DI LIBARNA E DI ACQUI TERME ANCHE SINGOLARMENTE.

Il fasto della Roma Imperiale -

Libarna ed Acqui Terme

Il percorso didattico offre l’opportunità di riscoprire le antiche tracce della memoria e della civiltà appenninica utilizzando oggetti ed attrezzi facenti parte della cultura materiale e, non meno importanti, gli elementi riscontrabili nel paesaggio attraverso una chiave di lettura attenta e sensibile.

Le visite costituiscono una preziosa opportunità per non dimenticare ciò che vale la pena di essere ricordato e per rivivere le attività di un tempo attraverso pratiche coinvolgenti di approccio al centro di esperienza.

Le attività si articolano con la durata di una giornata secondo il seguente programma:

Mattino – presentazione multimediale (pratiche artigianali tradizionali, essiccatoi di castagne, carbonaie…), visita del piccolo allevamento dei bachi da seta e breve escursione di orientamento alla scoperta dell’ambiente appenninico – lettura del paesaggio ed inquadramento storico, geografico e naturalistico.

Pomeriggio – attività ludiche e di laboratorio:

giochi alla riscoperta degli antichi attrezzi e sul loro utilizzo, giochi di un tempo.

C’era una volta e c’è ancora!

La visita del Sacrario della Benedicta, situato nel cuore del Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo, l’opportunità di conoscere i principali gli eventi legati alla storia della Resistenza durante la Seconda Guerra Mondiale.

I ruderi dell’annessa neviera e del monastero benedettino ci riportano ad un passato antico e recente, con i suoi enormi castagni da frutto che testimoniano l’antica coltura di questa pianta essenziale per la sopravvivenza delle popolazioni locali.

L’itinerario interessa i luoghi annessi l'antico monastero della Benedicta con le sue pertinenze e si snoda attraverso boschi e pascoli.

La Benedicta testimone della Resistenza e della civiltà del passato

esercizi orientamentoarea archeologica di Libarna

La lettura del paesaggio e delle vestigia del passato offrono un’esperienza coinvolgente e gli alunni entrano con

monastero Benedicta

Il centro di esperienza del Parco Faunistico dell’Appennino è collocato in una posizione incantevole alle porte dell’Alta Valle Orba, è situato a cinque minuti da Molare ed è facilmente raggiungibile anche con treno – corriera di linea.

Il centro è attrezzato per ospitare le scolaresche che vorranno sviluppare percorsi di apprendimento sul campo ed è collegato ad una fitta rete sentieristica che offre numerose opportunità di scoperta.

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I boschi costituiscono un ambiente prezioso per la fauna selvatica che li popola trovandovi rifugio ed importanti fonti di sostentamento. I ragazzi sovente non hanno una conoscenza basilare degli animali che vivono nelle nostre aree mentre, al contrario, si dimostrano preparatissimi sugli animali esotici.

Il percorso didattico è finalizzato alla conoscenza ed alla scoperta delle tracce degli animali che popolano il nostro Appennino ed a fornire ai ragazzi le nozioni di base delle tecniche per gli avvistamenti. N.B. Durante l’escursione sarà molto difficile avvistare degli animali selvatici a causa del rumore causato dai ragazzi.

Le attività si articolano con la durata di una giornata secondo il seguente programma:

Mattino – presentazione multimediale: l’ambiente appenninico, la fauna, le tecniche di avvistamento, differenza tra tracce ed impronte, il rilievo delle impronte.

Pomeriggio – Escursione alla scoperta del bosco appenninico e dei segnali di presenza dei suoi abitanti (nidi, tane, tracce, resti di pasto, attività umane)

Cacciatori di… tracce

Alcune delle nostre proposte sono sostenute dalla

 

Provincia di Alessandria - Assessorato Tutela e Valorizzazione Ambientale

L’evoluzione economica ha causato la scomparsa di antiche pratiche che costituivano, fino al secondo dopoguerra, una delle risorse caratteristiche di quasi tutte le famiglie locali. Il percorso didattico offre l’opportunità di riscoprire e salvare dall’oblio l’antica arte di allevamento dei bachi da seta, partendo dall’inquadramento scientifico di questo straordinario insetto, per illustrane l’evoluzione, la filatura del bozzolo e l’utilizzo della seta come fibra tessile.

 

Fili di seta

L’orientamento è una capacità alla quale sovente non si attribuisce il giusto valore ritenendola scontata o superflua. Il progetto mira alla riscoperta di questa facoltà umana utilizzando le stelle, il sole, la bussola, le carte e, non meno importanti, gli elementi riscontrabili in natura. La complessità morfologica, le tracce antropiche e la varietà della copertura vegetale del parco concorrono a formare l’ambiente ideale per svolgere un’attività ludico-didattica, finalizzata ad un approccio divertente e coinvolgente alle tecniche di orientamento

Le attività si articolano con la durata di una giornata secondo il seguente programma:

Mattino – presentazione multimediale (ambiente appenninico, flora e fauna, carte geografiche e scale di riduzione, curve di livello, pendenza, distanza tra due punti sulla carta, orientamento con carta e bussola), breve escursione – lettura del paesaggio ed inquadramento storico, geografico e naturalistico.

Pomeriggio – Mini gara di orientamento e premiazione finale.

Orientamento: un senso nascosto

Attivita’ nell’ambito provinciale:

I boschi rappresentano per l’ambiente naturale un importante patrimonio da conservare, tutelare e valorizzare. Non solo costituiscono il “polmone verde” della città ma sono anche testimonianza storica, luogo di svago e ricreazione.

Il percorso didattico è finalizzato alla conoscenza, alla scoperta e soprattutto al rispetto dei boschi, attivando percorsi educativi partecipati, con l’intento di “sentirli nostri”.

Mattino – presentazione multimediale (l’ambiente appenninico, flora e fauna…), Bosco naturale – bosco artificiale, visita dell’arboreto didattico (ben 1044 diversi esemplari rappresentativi di 64 specie diverse diffuse in Europa, America ed Asia), breve escursione alla scoperta del bosco appenninico con riconoscimento delle essenze vegetali presenti nel bosco.

Pomeriggio – laboratorio botanico: ricerca sul campo, una sorta di caccia al tesoro ed identikit degli alberi con l’ausilio di schede di identificazione. Percorsi sensoriali per scoprirne gli aspetti che spesso passano inosservati.

In alternativa, nel pomeriggio, gli alunni potranno partecipare ad un laboratorio per salvare la vita agli alberi con la realizzazione di fogli di carta riciclata: partendo da vecchi quotidiani otterranno ognuno il proprio foglio

Identikit del bosco

Mattino – presentazione multimediale (l’ambiente appenninico, flora e fauna, pratiche artigianali tradizionali, essiccatoi di castagne, carbonaie …), breve escursione di orientamento alla scoperta dell’ambiente appenninico – lettura del paesaggio ed inquadramento storico, geografico e naturalistico.

Pomeriggio – presentazione multimediale sui bachi da seta, visita a piccoli gruppi della bigattiera (allevamento) ed attività di laboratorio con l’estrazione della fibra tessile dai bozzoli.

Il percorso si rivolge ai piccoli della Scuola dell’Infanzia proponendo un primo approccio ludico e coinvolgente alla natura.

Tutte le attività sono impostate sul gioco, nell’ottica della scoperta e dell’avventura privilegiando i percorsi sensoriali per dare un senso nuovo all’ascolto dei suoni del bosco, alla manipolazione delle foglie, all’osservazione dei piccoli insetti su un fiore.

Durante la mattinata i bambini sono accompagnati nell’affascinante mondo del bosco e sono invitati a prestare attenzione alle percezioni tattili e uditive della natura. Giochi d’osservazione e d’esplorazione guidano i bambini alla scoperta del bosco e delle piante, soffermandosi sulla loro forma, colore, profumo.

 

Nel pomeriggio si svolge un laboratorio a scelta tra:

Nascondino degli animali: un viaggio nel mondo del mimetismo con un’affascinante ricerca dei piccoli abitanti del bosco.

Libro della natura: realizzazione di un libro interattivo sull’esperienza del bosco e dei suoi abitanti. Un libro che, attraverso diverse tecniche, non sarà solo da leggere, ma da toccare, annusare, srotolare, ripiegare...

Gli gnomi del bosco: laboratorio creativo con la realizzazione di tanti piccoli amici da portare a casa e far crescere insieme

Pollicino Verde: semine, trapianti, annaffiature, tutti i segreti del giardiniere! Realizzazione di tanti piccoli vasetti che, portati a scuola, costituiranno lo spunto per la realizzazione di un piccolo balcone verde da curare ed amare insieme.

Salviamo la vita agli alberi: laboratorio sul riciclaggio con la produzione di un foglio di carta riciclata per ogni bambino, ottenuto riutilizzando dei giornali quotidiani usati.

Avventure nel bosco magico

Proposte per la scuola dell’infanzia

 

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servizi turistici

 

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